Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti la catena alimentare

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti della catena alimentare

Con il caso delle uova contaminate da Fipronil emerge in tutta la sua drammaticità il problema della contaminazione della catena alimentare (da sempre sottovalutato).

Secondo una analisi della Coldiretti, in Italia sono arrivati 610mila chili di uova in guscio di gallina dai Paesi Bassi nei primi cinque mesi del 2017 ai quali si aggiungono però anche 648mila chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati mentre non sono quantificabili gli alimenti venduti come paste e dolci realizzati con le uova a rischio.

E pensare che questo scenario, drammatico di per se, rappresenta solo la punta di un iceberg di cui pochi conoscono le dimensioni e la relativa pericolosità.

Ogni giorno, infatti, sulle nostre tavole mettiamo alimenti che sono salutari per la maggior parte dei casi solo perchè rientrano in meri parametri legislativi (numerici) fissati a tavolino da organi più politici che tecnici e che guardano anche ai business spesso ancor prima della salute. 

 

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti della catena alimentare

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti la catena alimentare  

L’iceberg è quindi  la contaminazione della catena alimentare, problema molto serio e strettamente legato a quello dell’inquinamento ambientale del quale ne è una conseguenza diretta.

E visto che ci siamo facciamo un pò mente locale per comprendere meglio cosa e quali sono i contaminanti della catena alimentare.

Principalmente essi possono essere ricondotti a:

a) contaminanti da fonti naturali costituiti principalmente dalle tossine (prodotte dai funghi e da muffe) e dai microrganismi (contaminazioni biologiche da Salmonelle, Campylobacter, Lysteria, Escherichia Coli etc) che, per loro natura, od in particolari situazioni risultano responsabili della contaminazione degli alimenti;

b) contaminanti da fonti antropiche:   l’aumento della popolazione ha reso indispensabile non solo uno sforzo di maggiore produzione di derrate alimentari ma anche e soprattutto l‟adozione di trattamenti chimici delle colture al fine di proteggerle dall‟attacco di insetti e parassiti di qualunque specie. Da qui l‟uso crescente di antiparassitari e diserbanti presenti in tracce in tutti gli alimenti e nelle acque. La concentrazione della popolazione in agglomerati urbani ha reso indispensabile la conservazione degli alimenti per lungo tempo e quindi l‟uso degli additivi. La maggiore industrializzazione ha creato problemi di inquinamento con l‟immissione nell‟ambiente di prodotti chimici, talvolta risultati tossici, che si ritrovano negli alimenti.

 

L’aumento della popolazione ha reso indispensabile non solo uno sforzo di maggiore produzione di derrate alimentari ma anche e soprattutto l‟adozione di trattamenti chimici delle colture al fine di proteggerle dall‟attacco di insetti e parassiti di qualunque specie. Da qui l‟uso crescente di antiparassitari e diserbanti presenti in tracce in tutti gli alimenti e nelle acque.

 

Seneca Air da anni studia il fenomeno proponendo soluzioni alternative assolutamente ecocompatibili e a rischio zero per l’essere umano.  I nostri sistemi sfruttano le proprietà degli oli essenziali naturali per mezzo della nebulizzazione e sono in grado di trattare in modo risolutivo i contaminanti da fonti naturali e di evitare il ricorso ai contaminanti da fonti antropiche. Il tutto con sostanze vegetali e sicure al 100% per l’uomo.

Torniamo adesso al caso delle uova contaminate da Fipronil.

 

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti della catena alimentare

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti la catena alimentare – Cos’è il Fipronil?

Il caso delle uova ha portato alla ribalta il FIPRONIL, il cui nome chimico è  fluocianobenpirazolo.   Si tratta di un insetticida ad ampio spettro che disturba l’attività del sistema nervoso centrale dell’insetto impedendo il passaggio degli ioni cloruro attraverso il recettore del GABA ed il recettore del Glut-Cl. Ciò causa la ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati.

Il Fipronil viene usato prevalentemente come antipulci, ed è un veleno a lenta attività d’azione: una volta inserito in un’esca, l’insetto viene avvelenato ma non muore istantaneamente ma ha il tempo di ritornare alla colonia o nella tana. Nelle blatte è stato rilevato che le carcasse possono contenere quantità di antiparassitario residuo sufficiente per uccidere altri insetti nello stesso luogo nel quale gli insetti si rifugiano. Nelle formiche, la condivisione dell’esca fra i diversi membri della colonia aiuta la diffusione del veleno nella colonia. Con tale effetto a catena, il tasso di avvelenamento è circa del 95 per cento in 3 giorni.

Detto questo potete immaginare l’ampio uso che di questo prodotto (o similari) se ne fa in zootecnia.

 

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti della catena alimentare

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti la catena alimentare – Il Comunicato Stampa del Ministero della Salute

Secondo il Ministero della Salute l’Italia non è coinvolta, contrariamente a quanto affermato da Fonti dell’Unione Europea e a conferma ha diramato qualche giorno fa il seguente Comunicato Stampa:

“Si fa seguito alla comunicazione diramata dalla Commissione europea circa il coinvolgimento dell’Italia nella distribuzione delle uova o da derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil.

 Dai riscontri incrociati, effettuati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un’azienda italiana.

Su disposizione del Ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale.

Il Ministero della salute, in ogni caso, continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas.

 È stato altresì predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche”  (Comunicato n. 79
del 11 agosto 2017 Ministero della Salute).

 

Uova contaminate da Fipronil: il problema dei contaminanti della catena alimentare

Noi in Seneca Air continueremo nella ricerca e nello sviluppo e nell’arduo compito di informare e sensibilizzare  l’opinione pubblica e la classe dirigente su metodi alternativi e sicuri per la risoluzione di certe problematiche di primaria importanza.

Se vuoi saperne di più contattaci, avrai a disposizione un esperto con il quale poter approfondire questo tema.