Inquinanti, il particolato atmosferico

Inquinanti, il particolato atmosferico

Per particolato atmosferico si intende l’insieme di particelle atmosferiche solide e liquide con diametro compreso fra 0,1 e 100 micron. Le particelle più grandi generalmente raggiungono il suolo in tempi piuttosto brevi e causano fenomeni di inquinamento su scala molto ristretta.

L’esperienza comune insegna che ciò che va in alto deve poi ricadere e ciò vale certamente anche per le particelle solide o liquide sospese nell’aria. Tuttavia l’aria esercita un effetto ritardante con una forza verso l’alto che è proporzionale alla velocità di caduta ed al raggio delle particelle. Inoltre il tempo di permanenza nell’aria dipenderà dalla natura dei venti e dalle precipitazioni. Le particelle più piccole possono rimanere nell’aria per molto tempo; alla fine gli urti casuali e la reciproca attrazione fanno ingrossare le stesse al punto da far loro raggiungere una velocità di caduta sufficiente a farle depositare al suolo. Oltre a questo meccanismo di deposizione a secco l’eliminazione dall’atmosfera avviene anche per effetto della pioggia.

 

Inquinanti, il particolato atmosferico

Il particolato si origina generalmente sia da fonti antropiche che da fonti naturali.
Sia quelle antropiche che quelle naturali possono dar luogo a particolato primario (emesso direttamente nell’atmosfera) o secondario (formatasi in atmosfera attraverso reazioni chimiche) .
Il particolato atmosferico può diffondere la luce del Sole assorbendola e riemettendola in tutte le direzioni; il risultato è che una quantità minore di luce raggiunge la superficie della Terra. Questo fenomeno può determinare effetti locali (temporanea diminuzione della visibilità) e globali (possibili influenze sul clima).
Inoltre la presenza di particolato favorisce la formazione delle nebbie, perché le particelle forniscono alle microscopiche goccioline che formano la nebbia nuclei intorno cui condensarsi.
Il particolato provoca danni ai materiali, come la corrosione dei metalli, danneggiamento ai circuiti elettrici ed elettronici, sia per azione chimica che meccanica, insudiciamento di edifici e opere d’arte, ridotta durata dei tessuti.
La polvere (per esempio quella dei cementifici) può provocare sulle piante delle incrostazioni che interferiscono con il processo di fotosintesi, in quanto intercettano la radiazione solare.
Esse possono provocare aggravamenti di malattie asmatiche, aumento di tosse e persino convulsioni, oltre agli effetti tossici diretti sui bronchi e sugli alveoli polmonari.
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