AIA Autorizzazione Integrale Ambientale

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale

L’ AIA autorizzazione integrata ambientale, é il provvedimento che autorizza l’esercizio di una installazione a determinate condizioni, che devono garantire la conformità ai requisiti di cui alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato da ultimo dal decreto legislativo 4 aprile 2014, n. 46, attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).

Con l’AIA si è inteso semplificare il regime autorizzatorio previsto per un’attività potenzialmente lesiva di diversi fattori ambientali:  invece di richiedere distinte autorizzazioni, si può ottenere una unica autorizzazione che considera unitariamente diversi profili.

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale – Quali impianti sono soggetti ad AIA?

Le categorie di impianti soggette all’obbligo di AIA sono contemplate in un apposito elenco contenuto nell’Allegato VIII e nell’Allegato XII del d. lgs. 152/2006 e sono:

  • attività energetiche
  • attività di produzione e lavorazione dei metalli
  • attività di produzione e lavorazione dei minerali
  • industria chimica
  • gestione rifiuti
  • altre attività (cartiere, industria tessile, concerie, macelli, allevamenti zootecnici con una certa capacità produttiva)

Sono altresì contemplate  le modifiche sostanziali agli impianti suddetti. Nel caso di modifiche non sostanziali e cambio del gestore è sufficiente darne comunicazione all’autorità competente che può aggiornare l’AIA.

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale – Ambito di applicazione soggettivo

Rispetto all’ambito di applicazione soggettivo si differenzia tra:

  • AIA di livello statale, che riguarda gli impianti relativi alle attività indicate nell’Allegato XII 0 loro modifiche sostanziali per cui competente è il Ministero dell’Ambiente, sentito il Ministro dell’Interno, del Lavoro, della Salute, dello Sviluppo economico, delle Politiche agricole alimentari e forestali
  • A.I.A. di livello regionale che riguarda gli impianti relativi alle attività indicate nell’Allegato VIII non ricompresi nell’allegato VIII  in cui è competente l’ autorità indicata dalla legge regionale.

 

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale – Il procedimento istruttorio

La Domanda

L’AIA viene rilasciata a seguito di un “complesso procedimento istruttorio e decisionale unico” che assorbe tutte le autorizzazioni ambientali, in quanto sostituisce ad ogni effetto le autorizzazioni ambientali indicate nell’allegato IX

Il procedimento di richiesta AIA si avvia con la presentazione da parte del proponente di una domanda di autorizzazione in formato elettronico contenente informazioni sull’impianto, la portata delle attività, le materie prime e l’energia utilizzate o prodotte dall’impianto; le fonti di emissioni; lo stato del sito di ubicazione dell’impianto;  il tipo e l’entità delle emissioni dell’impianto in ogni settore ambientale e l’identificazione degli effetti significativi di esse sull’ambiente; la tecnologia utilizzata e le altre tecniche in uso per prevenire le emissioni dell’impianto o ridurle; le misure di prevenzione e di recupero dei rifiuti prodotti dall’impianto;  le misure previste per controllare le emissioni, le attività di autocontrollo e di controllo eseguite dall’APAT e dalle agenzie regionali; l’indicazione, sommaria, delle principali alternative prese in considerazione dal gestore; le altre misure adottate per ottemperare ai principi direttivi dell’A.I .A. (art. 6, 15° comma).

Allegando altresì presentazione di una sintesi non tecnica dei dati contenuti nella domanda di autorizzazione; (eventualmente) un’altra sintesi depurata dalle informazioni riservate, cioè sottratte all’informazione al pubblico perché coperte da segreto militare o attinenti alla tutela della proprietà intellettuale, della riservatezza industriali, commerciale o personale.

  • entro 30 giorni dalla ricezione della domanda l’autorità comunica al richiedente l’avvio del procedimento e provvede o individuazione degli uffici di deposito delle domande e dei documenti allegati per la libera consultazione da parte del pubblico;
  • entro 15 giorni dalla comunicazione di avvio, il proponente deve provvedere alla pubblicazione su quotidiani nazionali o a diffusione regionale dell’annuncio dell’iniziativa, recante la progettata localizzazione dell’impianto, il nome del gestore, nonché il luogo dove sono stati depositati gli atti e dove possono essere presentate le osservazioni del pubblico;

La Fase Istruttoria

Alla domanda segue una fase istruttoria che può essere sintetizzata come segue:

  • entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’annuncio si apre fase di partecipazione del pubblico per cui i soggetti interessati possono osservazioni in forma scritta sulla domanda;
  • l’autorità competente ai fini del rilascio dell’ AIA può convocare una conferenza di servizi ai sensi ed agli effetti dell’artt. 14 e 14-ter , c.1-3, 6-9 e 14-quater della legge n. 241/1990 alla quale invita “le amministrazioni competenti in materia ambientale e comunque, nel caso di impianti di competenza statale, i Ministeri del Lavoro, Salute, dell’Interno, dello Sviluppo economico oltre al soggetto che ha richiesto l’autorizzazione” (nella conferenza di servizi può essere richiesta un’integrazione istruttoria, anche per valutare soluzioni alternative fissando un termine massimo di 90 gg per la presentazione della documentazione)

Infine c’è la fase decisoria: acquisite le determinazioni delle amministrazioni coinvolte nel procedimento e considerate le osservazioni presentate dal pubblico, viene emesso il provvedimento finale di rilascio o diniego dell’autorizzazione nel termine di 150 giorni (180 nel caso in cui nell’ambito della conferenza di servizi sia stata richiesta un’integrazione istruttoria) dalla presentazione della domanda, e depositato a cura dell’autorità competente presso l’ufficio già individuato per il deposito di domande e documenti, unitamente alle informazioni rilevanti sulla partecipazione del pubblico al procedimento.

Rimangono fuori  dall’AIA i titoli edilizi e quindi la conformità urbanistica (di competenza comunale); i profili sanitari dell’inquinamento atmosferico (di competenza comunale) e l’autorizzazione paesaggistica.

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale – Durata dell’autorizzazione
5 anni (10 per impianti di cui al punto 6.6 allegato VIII ) rinnovabile (salvo possibile riesami), tranne per i siti registrati EMAS e per gli impianti certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001 per i quali il periodo di validità dell’autorizzazione è ampliato rispettivamente a otto anni e sei anni, in funzione incentivante della certificazione ambientale.

www.senecair.com – Health and wellbeing solutions – Learn more.

AIA Autorizzazione Integrale Ambientale